Oggi, al termine del Consiglio dei Ministri del 22 settembre 2009, il Primo Ministro Silvio Berlusconi ha detto in conferenza stampa che in ottobre verrà presentata la Riforma dell'Università.
Riportiamo le parole esatte di Berlusconi:
"Ad ottobre noi introdurremo la riforma del sistema universitario, la presenteremo al Consiglio dei Ministri, intendiamo portare la meritocrazia al centro del sistema accademico, in modo da favorire l'accesso dei giovani alla ricerca e all'insegnamento, e garantire, fatto importantissimo, la totale trasparenza dei concorsi"
Qui il video della conferenza stampa, con l'accenno al DDL di riforma dal minuto 2:04 al minuto 2:35.
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martedì 22 settembre 2009
lunedì 14 settembre 2009
Emanato il Decreto per le Commissioni I Sessione 2008
Viene pubblicato oggi, firmato dal Direttore Generale Marco Tommasi, il Decreto per la formazione delle commissioni giudicatrici per i Concorsi di I e II fascia e di Ricercatore universitario per la I Sessione 2008. Le elezioni si svolgeranno dal 9 al 16 dicembre 2009.
Qui il testo del Decreto.
In breve, come anticipato in un post di qualche settimana fa, le procedure di elezione si svolgeranno solo per quei settori nei quali il numero dei commissari eleggibili è superiore al triplo dei commissari necessari (ricordiamolo, solo Professori Ordinari, come da DM 27 marzo 2009). Almeno questo è quanto abbiamo capito dal succitato DM.
Facevamo l'esempio di Ortopedia, MED/33, dove sono indetti nella I sessione 7 posti da Professore Associato nella Facoltà di Medicina e Chirurgia. Poichè devono sorteggiarsi 4 commissari per ogni concorso, e cioè 28 commissari in tutto, c'è la necessità di eleggere un numero triplo per formare la lista da cui poi sorteggiare, e cioè 3x28=84 candidati. Poichè in MED33 ci sono solo 63 Ordinari, le elezioni non si svolgeranno, ma si andrà direttamente al sorteggio, in data 17 dicembre 2009. Almeno, dicevamo, questo è ciò che abbiamo capito dal DM.
E' probabile che, per la maggior parte dei Concorsi da Associato (i più numerosi) si andrà direttamente al sorteggio, mentre per gli Ordinari, e ancora di più per i Ricercatori (ricordiamo solo 252 concorsi banditi, contro i 1143 di II fascia e i 724 di I fascia) è possibile che, dato l'esiguo numero di commissari necessari, si vada effettivamente alle elezioni.
Per alcuni settori (L-ANT/10, L-LIN/20, L-OR/17, e MED/45, MED/47 e MED/48) il numero di Ordinari è inferiore alle necessità (addirittura in MED/47 e MED/48 non c'è nessun Ordinario), e quindi al momento non verrà formata alcuna commissione. Cioè rinvio sine die.
Infine, nel Decreto Direttoriale emanato oggi si fa cenno alla possibilità che entro la fine di gennaio 2010 vengano avviate le procedure per la II sessione 2008.
Qui il testo del Decreto.
In breve, come anticipato in un post di qualche settimana fa, le procedure di elezione si svolgeranno solo per quei settori nei quali il numero dei commissari eleggibili è superiore al triplo dei commissari necessari (ricordiamolo, solo Professori Ordinari, come da DM 27 marzo 2009). Almeno questo è quanto abbiamo capito dal succitato DM.
Facevamo l'esempio di Ortopedia, MED/33, dove sono indetti nella I sessione 7 posti da Professore Associato nella Facoltà di Medicina e Chirurgia. Poichè devono sorteggiarsi 4 commissari per ogni concorso, e cioè 28 commissari in tutto, c'è la necessità di eleggere un numero triplo per formare la lista da cui poi sorteggiare, e cioè 3x28=84 candidati. Poichè in MED33 ci sono solo 63 Ordinari, le elezioni non si svolgeranno, ma si andrà direttamente al sorteggio, in data 17 dicembre 2009. Almeno, dicevamo, questo è ciò che abbiamo capito dal DM.
E' probabile che, per la maggior parte dei Concorsi da Associato (i più numerosi) si andrà direttamente al sorteggio, mentre per gli Ordinari, e ancora di più per i Ricercatori (ricordiamo solo 252 concorsi banditi, contro i 1143 di II fascia e i 724 di I fascia) è possibile che, dato l'esiguo numero di commissari necessari, si vada effettivamente alle elezioni.
Per alcuni settori (L-ANT/10, L-LIN/20, L-OR/17, e MED/45, MED/47 e MED/48) il numero di Ordinari è inferiore alle necessità (addirittura in MED/47 e MED/48 non c'è nessun Ordinario), e quindi al momento non verrà formata alcuna commissione. Cioè rinvio sine die.
Infine, nel Decreto Direttoriale emanato oggi si fa cenno alla possibilità che entro la fine di gennaio 2010 vengano avviate le procedure per la II sessione 2008.
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mercoledì 9 settembre 2009
La "riforma" del Ministro Gelmini
Nel dibattito conseguente ad un articolo pubblicato sul Sole 24 Ore riguardo nuovi bandi di Concorsi per Ricercatore che disattendono il DM del 28 luglio 2009, vogliamo segnalare l'intervista de La Stampa al Ministro Gelmini, pubblicata l'altroieri. Diversi altri articoli in questi giorni riportano al riguardo l'attività meritoria dell'APRI, Associazione Precari della Ricerca Italiani (qui il sito e qui il blog), nel segnalare le falle e le non applicazioni del DM.
Il titolo dell'intervista su La Stampa è "Gelmini: la Riforma funziona".
Ci chiediamo innanzitutto cosa voglia dire "riforma". Se con questo termine si intende la modifica del sistema di reclutamento -e cioè il DDL più volte annunciato- questo è di là da venire. Dopo diversi rinvii (era stato annunciato per la primavera 2009), il Ministro ha detto "in autunno". Restiamo in attesa, quindi.
Se invece si intende il DM del 28 luglio 2009 sulla valutazione dei titoli e delle pubblicazioni nei concorsi da ricercatore, purtroppo questo si è rivelato per lo meno discutibile (vedere ad esempio i commenti del post precedente). Non è nient'altro che una riproposizione fumosa di quello che c'è sempre stato, nei verbali di qualsiasi vecchio concorso, alla prima pagina: "definizione dei criteri di valutazione". Il semplice elenco dei criteri, come fatto nel DM, senza attribuzione di pesi o punteggi, spiana le porte all'arbitrio della commissione, libera di dare un punteggio maggiore alla partecipazione ad un congresso (!) rispetto ad un articolo su Nature. E poi, come segnalato, non viene applicato in un gran numero di concorsi banditi successivamente.
Se per "riforma" si intende invece la nuova procedura di composizione delle commissioni, e cioè sorteggio post-elezione dei membri della commissione (elezione, ricordiamo, in numero triplo rispetto alle necessità), mancano decreti attuativi che ne regolino lo svolgimento. Inoltre, come segnalato qualche post fa, per molti settori mancano i numeri, e ci saranno sicuramente problemi applicativi e allungamenti dei tempi. Infine, il fatto che siano passati quasi due anni dal bando di alcuni concorsi (nonchè il cambio delle regole a bando già pubblicato) potrebbe aprire le porte a valanghe di ricorsi. C'è addirittura chi auspica, non a torto, la riapertura dei termini per quei concorsi.
Quindi, di quale "riforma" stiamo parlando? E, soprattutto, perchè il Ministro dice che la riforma "funziona"? E' un giudizio perlomeno prematuro.
Vogliamo comunque segnalare un paio di risposte del Ministro alla giornalista Flavia Amabile della Stampa.
Sul blocco della macchina concorsuale segnalata dalla giornalista, il Ministro risponde: "E’ una questione procedurale. C’è stato un allungamento dei tempi per una serie di responsabilità congiunte, ma ora stiamo cercando di intervenire per rimettere in moto il più in fretta possibile la macchina dei concorsi".
Su merito e qualità (in relazione al proliferare di"docenti gratis"), il Ministro afferma: "L’università verso cui vogliamo andare prevede solo professori ordinari"
Solo professori ordinari?
...
Il titolo dell'intervista su La Stampa è "Gelmini: la Riforma funziona".
Ci chiediamo innanzitutto cosa voglia dire "riforma". Se con questo termine si intende la modifica del sistema di reclutamento -e cioè il DDL più volte annunciato- questo è di là da venire. Dopo diversi rinvii (era stato annunciato per la primavera 2009), il Ministro ha detto "in autunno". Restiamo in attesa, quindi.
Se invece si intende il DM del 28 luglio 2009 sulla valutazione dei titoli e delle pubblicazioni nei concorsi da ricercatore, purtroppo questo si è rivelato per lo meno discutibile (vedere ad esempio i commenti del post precedente). Non è nient'altro che una riproposizione fumosa di quello che c'è sempre stato, nei verbali di qualsiasi vecchio concorso, alla prima pagina: "definizione dei criteri di valutazione". Il semplice elenco dei criteri, come fatto nel DM, senza attribuzione di pesi o punteggi, spiana le porte all'arbitrio della commissione, libera di dare un punteggio maggiore alla partecipazione ad un congresso (!) rispetto ad un articolo su Nature. E poi, come segnalato, non viene applicato in un gran numero di concorsi banditi successivamente.
Se per "riforma" si intende invece la nuova procedura di composizione delle commissioni, e cioè sorteggio post-elezione dei membri della commissione (elezione, ricordiamo, in numero triplo rispetto alle necessità), mancano decreti attuativi che ne regolino lo svolgimento. Inoltre, come segnalato qualche post fa, per molti settori mancano i numeri, e ci saranno sicuramente problemi applicativi e allungamenti dei tempi. Infine, il fatto che siano passati quasi due anni dal bando di alcuni concorsi (nonchè il cambio delle regole a bando già pubblicato) potrebbe aprire le porte a valanghe di ricorsi. C'è addirittura chi auspica, non a torto, la riapertura dei termini per quei concorsi.
Quindi, di quale "riforma" stiamo parlando? E, soprattutto, perchè il Ministro dice che la riforma "funziona"? E' un giudizio perlomeno prematuro.
Vogliamo comunque segnalare un paio di risposte del Ministro alla giornalista Flavia Amabile della Stampa.
Sul blocco della macchina concorsuale segnalata dalla giornalista, il Ministro risponde: "E’ una questione procedurale. C’è stato un allungamento dei tempi per una serie di responsabilità congiunte, ma ora stiamo cercando di intervenire per rimettere in moto il più in fretta possibile la macchina dei concorsi".
Su merito e qualità (in relazione al proliferare di"docenti gratis"), il Ministro afferma: "L’università verso cui vogliamo andare prevede solo professori ordinari"
Solo professori ordinari?
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martedì 18 agosto 2009
Due Pediatri a New York...

Ha suscitato molta eco l'articolo di oggi su la Repubblica (ieri sulla versione web) che riporta la scoperta di un "gene anticancro" ad opera di una equipe di ricercatori, guidata da Antonio Iavarone e Anna Lasorella, fuggiti dall'Italia nel 2000 e ora attivi alla Columbia University di New York.
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La vicenda di Iavarone e Lasorella aveva già occupato le cronache al momento della fuga, resasi necessaria, a loro dire, "per nepotismo". I due ricercatori, nel 2000, accusarono esplicitamente il Professor Renato Mastrangelo, Ordinario di Pediatria, di averli ostacolati ("mobbizzati" si direbbe oggi) per far strada al figlio, Stefano Mastrangelo. In un primo tempo Mastrangelo-padre avrebbe chiesto loro di "regalare" al rampollo il nome su lavori scientifici in via di pubblicazione, e successivamente, negato il regalo, avrebbe messo in atto il "mobbing".
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A noi (come in altre occasioni) piace andare oltre la cronaca, e vedere le basi scientifiche di tale querelle.
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Oggi Iavarone (che ci tiene a dire che la denuncia per diffamazione guadagnata si è conclusa con un nulla di fatto) è a capo di un gruppo di ricerca in Genetica Oncologica, ed il lavoro a cui si riferisce la Repubblica viene pubblicato oggi su Developmental Cell. Iavarone è autore ad oggi di 44 lavori recensiti su PubMed (dai 90 segnalati da PubMed occorre sottrarne circa la metà per omonimie). E' un numero che può sembrare non eccezionale, ma è la qualità di tali lavori che colpisce: ben 5 lavori su Nature (Impact Factor della rivista 28,7), oltre che 3 su PNAS (IF 9,6), 6 su Cancer Res (IF 7,7), uno su Nat Rev Ca (IF 29,2), e 4 su Mol Cell Biol (IF 6,4). Bastano solo questi 19 lavori per arrivare a 250 di Impact Factor.
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Nel frattempo Stefano Mastrangelo è diventato Ricercatore all'Università Cattolica di Roma in Pediatria, MED/38 (qui gli atti del concorso, bandito nella seconda sessione del 2005), mentre il padre, Professore Ordinario nello stesso Istituto, è andato in pensione nello stesso periodo. Leggendo le carte pero' non emergono grossi scandali a favore di Mastrangelo: tra i 5 candidati, tutti interni all'istituto (4 presentatisi allo scritto e solo 3 all'orale: due i vincitori, Mastrangelo e Lazzareschi, la terza, Maurizi, vincera' un concorso analogo sempre alla Cattolica qualche anno dopo), il curriculum di Mastrangelo è il più brillante: incrociando la data del bando con le date su PubMed si può dedurre che Mastrangelo avesse circa 34 lavori citati su PubMed al momento del concorso, l'altra vincitrice, Lazzareschi, 8, mentre, tra gli sconfitti o ritirati, Caresta 16, Genovese 14, Maurizi 8. La commissione si è dunque dovuta adoperare più per Lazzareschi che per Mastrangelo, cercando di affondare Caresta o Genovese. Punti di esilarante ironia si possono leggere nella relazione finale dove, di alcuni lavori di Genovese, si dice che "le pubblicazioni mostrano apparentemente un elevato fattore di impatto, ma deve essere sottolineato che due dei lavori pubblicati su riviste ad alto o altissimo fattore di impatto sono studi collaborativi internazionali con la partecipazione di centinaia di studiosi..."
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Il DM del 29 luglio sui nuovi criteri per le valutazioni ai concorsi da ricercatore potrà porre fine a questo scempio?
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mercoledì 29 luglio 2009
Alcuni approfondimenti
Novità: Qui il Decreto Ministeriale 28 Luglio 2009, prot. n. 89/2009, sulla Valutazione dei titoli e delle pubblicazioni scientifiche (per il reclutamento dei Ricercatori).
Invece qui il Decreto Ministeriale 27 Marzo 2009 sulle Modalità di svolgimento delle elezioni per la costituzione delle commissioni giudicatrici di valutazione comparativa per il reclutamento dei professori e dei ricercatori universitari.
Su questo secondo punto, vogliamo far notare come, in molti casi, NON ci sarà bisogno di elezioni, ma si andrà direttamente al sorteggio dei Commissari.
Facciamo un esempio pratico:
Nella Sessione I 2008 in Med/33 Ortopedia sono stati banditi da Facoltà di Medicina e Chirurgia 7 concorsi da Associato (e nessuno da Ordinario o da Ricercatore - tralasciamo 3 ulteriori concorsi, due da Associato e uno da Ordinario, in Facoltà non MedChir). Saranno pertanto necessari 84 Ordinari per comporre la lista dalla quale sorteggiare i 4 commissari (servono infatti un numero triplo di possibili commissari, e quindi 7 concorsi per 4 commissari = 84). Il comma 3 dell'articolo 2 del DM citato recita: "Le liste (da cui sorteggiare) sono formate mediante inclusione automatica in esse di tutti i professori del settore scientifico- disciplinare oggetto del bando se il settore è composto da un numero di professori ordinari pari al triplo dei commissari necessari ovvero se il settore è composto da un numero di professori ordinari inferiore al triplo dei commissari necessari e non vi è alcun settore scientifico-disciplinare considerato affine. Poichè MED/33 non ha discipline affini , e i Professori Ordinari sono 63 (quindi in numero inferiore al triplo dei commissari necessari), si procederà DIRETTAMENTE AL SORTEGGIO SENZA TORNATA DI ELEZIONI.
Poichè in Medicina e Chirurgia ben 31 settori su 50 non hanno discipline affini, è facile per ogni settore calcolare il numero dei concorsi banditi per ogni sessione (I e II produrranno liste diverse, mentre concorsi per associato e ordinario avranno una unica lista), moltiplicare per 12 e confrontare con il numero degli ordinari. Se il primo numero è maggiore del secondo, non ci saranno elezioni ma si andrà direttamente al sorteggio.
Invece qui il Decreto Ministeriale 27 Marzo 2009 sulle Modalità di svolgimento delle elezioni per la costituzione delle commissioni giudicatrici di valutazione comparativa per il reclutamento dei professori e dei ricercatori universitari.
Su questo secondo punto, vogliamo far notare come, in molti casi, NON ci sarà bisogno di elezioni, ma si andrà direttamente al sorteggio dei Commissari.
Facciamo un esempio pratico:
Nella Sessione I 2008 in Med/33 Ortopedia sono stati banditi da Facoltà di Medicina e Chirurgia 7 concorsi da Associato (e nessuno da Ordinario o da Ricercatore - tralasciamo 3 ulteriori concorsi, due da Associato e uno da Ordinario, in Facoltà non MedChir). Saranno pertanto necessari 84 Ordinari per comporre la lista dalla quale sorteggiare i 4 commissari (servono infatti un numero triplo di possibili commissari, e quindi 7 concorsi per 4 commissari = 84). Il comma 3 dell'articolo 2 del DM citato recita: "Le liste (da cui sorteggiare) sono formate mediante inclusione automatica in esse di tutti i professori del settore scientifico- disciplinare oggetto del bando se il settore è composto da un numero di professori ordinari pari al triplo dei commissari necessari ovvero se il settore è composto da un numero di professori ordinari inferiore al triplo dei commissari necessari e non vi è alcun settore scientifico-disciplinare considerato affine. Poichè MED/33 non ha discipline affini , e i Professori Ordinari sono 63 (quindi in numero inferiore al triplo dei commissari necessari), si procederà DIRETTAMENTE AL SORTEGGIO SENZA TORNATA DI ELEZIONI.
Poichè in Medicina e Chirurgia ben 31 settori su 50 non hanno discipline affini, è facile per ogni settore calcolare il numero dei concorsi banditi per ogni sessione (I e II produrranno liste diverse, mentre concorsi per associato e ordinario avranno una unica lista), moltiplicare per 12 e confrontare con il numero degli ordinari. Se il primo numero è maggiore del secondo, non ci saranno elezioni ma si andrà direttamente al sorteggio.
lunedì 27 luglio 2009
"Pacchetto Università" presentato al Consiglio dei Ministri del 24 luglio
Venerdi' 24 luglio è stato presentato in Consiglio dei Ministri il Pacchetto Università dal Ministro Gelmini. Qui una nota dell'Ufficio Stampa del Ministero.
Pur in assenza, al momento, di testi scritti a cui fare riferimento, questi i provvedimenti presentati:
1) Via libera alla nuova Agenzia Nazionale di Valutazione del Sistema Universitario (ANVUR)
2) Ripartizione Fondo di Finanziamento Ordinario e fondo premiale 7% - fondi a Università virtuose
3) Taglio dei corsi inutili
4) Criteri di valutazione per concorsi da ricercatore (i sospirati criteri attuativi del DM 180 - Legge 1/09, che tenevano di fatto bloccati i Concorsi da Ricercatore già banditi)
5) Direttiva per il varo dei concorsi 2008 (e cioè lo sblocco dei Concorsi di I e II fascia delle sessioni 2008).
Al più presto segnaleremo qualcosa di più concreto. Per ora, in assenza di testi ufficiali di riferimento, è impossibile ipotizzare le tempistiche, in particolare per i punti 4 e 5. Per il punto 5 si legge ad esempio: "Con la direttiva firmata oggi dal Ministro Mariastella Gelmini si avviano le procedure per la formazione delle commissioni di concorso in base alle nuove regole per il reclutamento dei professori universitari e dei ricercatori. I concorsi banditi nelle due tornate nel 2008 erano stati sospesi dalle nuove norme contenute nel DM 180 che impongono le nuove e più trasparenti modalità di formazione delle commissioni. Si tratta di 1800 concorsi.".
Norme per le elezioni a settembre-ottobre e tornata di elezioni a novembre-dicembre?
Pur in assenza, al momento, di testi scritti a cui fare riferimento, questi i provvedimenti presentati:
1) Via libera alla nuova Agenzia Nazionale di Valutazione del Sistema Universitario (ANVUR)
2) Ripartizione Fondo di Finanziamento Ordinario e fondo premiale 7% - fondi a Università virtuose
3) Taglio dei corsi inutili
4) Criteri di valutazione per concorsi da ricercatore (i sospirati criteri attuativi del DM 180 - Legge 1/09, che tenevano di fatto bloccati i Concorsi da Ricercatore già banditi)
5) Direttiva per il varo dei concorsi 2008 (e cioè lo sblocco dei Concorsi di I e II fascia delle sessioni 2008).
Al più presto segnaleremo qualcosa di più concreto. Per ora, in assenza di testi ufficiali di riferimento, è impossibile ipotizzare le tempistiche, in particolare per i punti 4 e 5. Per il punto 5 si legge ad esempio: "Con la direttiva firmata oggi dal Ministro Mariastella Gelmini si avviano le procedure per la formazione delle commissioni di concorso in base alle nuove regole per il reclutamento dei professori universitari e dei ricercatori. I concorsi banditi nelle due tornate nel 2008 erano stati sospesi dalle nuove norme contenute nel DM 180 che impongono le nuove e più trasparenti modalità di formazione delle commissioni. Si tratta di 1800 concorsi.".
Norme per le elezioni a settembre-ottobre e tornata di elezioni a novembre-dicembre?
giovedì 16 luglio 2009
Tavola rotonda : "Università: verso la riforma", Roma, 14 luglio 2009
Si è svolta martedì 14 giugno, presso la Sala Capitolare del Senato, la Tavola rotonda
"Università: Verso la Riforma"
Qui la registrazione dell'intero evento
Programma:
ore 15.00 Saluto introduttivo Sen. Maurizio Gasparri Presidente Gruppo PdL Senato
I SESSIONE
IL RECLUTAMENTO E LA PROMOZIONE
15.10 Introduzione Sen. Gaetano Quagliariello Vice Presidente Vicario Gruppo PdL Senato;
15.20 Dibattito [interventi di max 5 minuti]
II SESSIONE
GOVERNANCE E RISORSE
16.20 Introduzione Sen. Giuseppe Valditara Segretario Gruppo PdL presso la Commissione Istruzione del Senato
16.30 Dibattito [interventi di max 5 minuti]
CONCLUSIONI
17.30 On. Giulio TremontiMinistro dell'Economia e delle Finanze
17.45 On. Mariastella GelminiMinistro dell'Istruzione, Università e Ricerca
Parteciperanno:
Prof. Giovanni Cannata Rettore Università del Molise
Prof. Enrico Decleva Presidente CRUI
Prof. Massimo Egidi Rettore LUISS
Prof. Guido Fabiani Rettore Uniroma3
Prof. Luigi Frati Rettore La Sapienza
Prof. Giovanni La Torre Rettore Università della Calabria - Cosenza
Prof. Andrea Lenzi Presidente CUN
Prof. Marco Mancini Rettore Università della TusciaSegr. Gen. CRUI
Prof. Angelo Maria Petroni Segretario Generale ASPEN
Prof. Francesco Profumo Rettore Politecnico di Torino
Dott. Gianfelice Rocca Vice Presidente per l'Education Confindustria
Prof. Salvatore Settis Rettore Scuola Normale Superiore di Pisa
Prof. Angiolino Stella Rettore Università di Pavia
Diego Celli Presidente del CNSU
Giorgio Paterna Studente
Andrea Volpi Studente
On. Fabrizio Cicchitto Presidente Gruppo PdL Camera
On. Italo Bocchino Vice Presidente Vicario Gruppo PdL Camera
Sen. Guido Possa Presidente Commissione Istruzione del Senato
Sen. Vittoria Franco Componente Commissione Istruzione Gruppo PD Senato
Sen. Luciano Modica Responsabile Università Partito Democratico
Sen. Nicola Rossi Componente Commissione Bilancio Gruppo PD Senato
"Università: Verso la Riforma"
Qui la registrazione dell'intero evento
Programma:
ore 15.00 Saluto introduttivo Sen. Maurizio Gasparri Presidente Gruppo PdL Senato
I SESSIONE
IL RECLUTAMENTO E LA PROMOZIONE
15.10 Introduzione Sen. Gaetano Quagliariello Vice Presidente Vicario Gruppo PdL Senato;
15.20 Dibattito [interventi di max 5 minuti]
II SESSIONE
GOVERNANCE E RISORSE
16.20 Introduzione Sen. Giuseppe Valditara Segretario Gruppo PdL presso la Commissione Istruzione del Senato
16.30 Dibattito [interventi di max 5 minuti]
CONCLUSIONI
17.30 On. Giulio TremontiMinistro dell'Economia e delle Finanze
17.45 On. Mariastella GelminiMinistro dell'Istruzione, Università e Ricerca
Parteciperanno:
Prof. Giovanni Cannata Rettore Università del Molise
Prof. Enrico Decleva Presidente CRUI
Prof. Massimo Egidi Rettore LUISS
Prof. Guido Fabiani Rettore Uniroma3
Prof. Luigi Frati Rettore La Sapienza
Prof. Giovanni La Torre Rettore Università della Calabria - Cosenza
Prof. Andrea Lenzi Presidente CUN
Prof. Marco Mancini Rettore Università della TusciaSegr. Gen. CRUI
Prof. Angelo Maria Petroni Segretario Generale ASPEN
Prof. Francesco Profumo Rettore Politecnico di Torino
Dott. Gianfelice Rocca Vice Presidente per l'Education Confindustria
Prof. Salvatore Settis Rettore Scuola Normale Superiore di Pisa
Prof. Angiolino Stella Rettore Università di Pavia
Diego Celli Presidente del CNSU
Giorgio Paterna Studente
Andrea Volpi Studente
On. Fabrizio Cicchitto Presidente Gruppo PdL Camera
On. Italo Bocchino Vice Presidente Vicario Gruppo PdL Camera
Sen. Guido Possa Presidente Commissione Istruzione del Senato
Sen. Vittoria Franco Componente Commissione Istruzione Gruppo PD Senato
Sen. Luciano Modica Responsabile Università Partito Democratico
Sen. Nicola Rossi Componente Commissione Bilancio Gruppo PD Senato
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venerdì 10 luglio 2009
In autunno le procedure per l'espletamento dei concorsi già banditi?
Riportiamo dal web magazine ilsussidiario.net alcuni stralci dell'intervista al senatore Giuseppe Valditara, (PdL, Professore Ordinario IUS/18 - Diritto Romano, a Torino, e segretario della Commissione Istruzione Pubblica del Senato), riguardanti i Concorsi I e II sessione 2008 già banditi, e sui tempi della presentazione del DDL sulla riforma universitaria. Inizio delle procedure per l'espletamento in autunno, previo parere postivo dell'Avvocatura dello Stato? DDL con tempi molto più lunghi del previsto? Le espressioni "dibattito ampio" e "confronto serio" fanno infatti presagire un percorso complesso.
DOMANDA: Senatore Valditara, quali sono le intenzioni della maggioranza al riguardo dei concorsi già banditi? Il Governo intende incassare i risparmi ricavati con il blocco del turnover e rielaborare le procedure concorsuali oppure si darà seguito al bando già in atto?
RISPOSTA: Non c'è alcuna intenzione di risparmiare risorse, questo lo escludo categoricamente. C'è piuttosto un problema di complessità nell'organizzazione di questi concorsi. Su questo versante so per certo che il Ministero dell'Istruzione ha chiesto un parere tecnico all'avvocatura dello Stato. Il fine di tale procedura rientra nell'ottica di organizzare nel miglior modo possibile i concorsi, con una normativa chiara e trasparente. Ritengo probabile che con l'inizio dell'autunno si organizzeranno le commissioni per l'espletamento dei concorsi.
DOMANDA: C'è in ballo una bozza di ddl in materia di governance, reclutamento, valutazione e diritto allo studio. Che tempi prevede? Pensa che ci sarà spazio per un dibattito parlamentare?
RISPOSTA: Auspico che il ddl venga presentato al più presto in CdM. Per quel che concerne il dibattito parlamentare sicuramente sarà ampio e dovrà presupporre un confronto serio con l'opposizione. Il ddl rappresenta un passaggio indubbiamente importante per il rilancio del nostro sistema universitario.
DOMANDA: Senatore Valditara, quali sono le intenzioni della maggioranza al riguardo dei concorsi già banditi? Il Governo intende incassare i risparmi ricavati con il blocco del turnover e rielaborare le procedure concorsuali oppure si darà seguito al bando già in atto?
RISPOSTA: Non c'è alcuna intenzione di risparmiare risorse, questo lo escludo categoricamente. C'è piuttosto un problema di complessità nell'organizzazione di questi concorsi. Su questo versante so per certo che il Ministero dell'Istruzione ha chiesto un parere tecnico all'avvocatura dello Stato. Il fine di tale procedura rientra nell'ottica di organizzare nel miglior modo possibile i concorsi, con una normativa chiara e trasparente. Ritengo probabile che con l'inizio dell'autunno si organizzeranno le commissioni per l'espletamento dei concorsi.
DOMANDA: C'è in ballo una bozza di ddl in materia di governance, reclutamento, valutazione e diritto allo studio. Che tempi prevede? Pensa che ci sarà spazio per un dibattito parlamentare?
RISPOSTA: Auspico che il ddl venga presentato al più presto in CdM. Per quel che concerne il dibattito parlamentare sicuramente sarà ampio e dovrà presupporre un confronto serio con l'opposizione. Il ddl rappresenta un passaggio indubbiamente importante per il rilancio del nostro sistema universitario.
lunedì 6 luglio 2009
Si accende il dibattito sulla lettera di Rita Clementi al Presidente Napolitano, mentre il DDL sulla riforma universitaria è ufficialmente rinviato
Dopo la lettera di Rita Clementi al Presidente Napolitano (vedi post precedente), si è animato il dibattito sul Corriere della Sera, e sulla rete. Il 3 luglio, l'Editoriale di Francesco Giavazzi (lo potete leggere qui), e il 4 luglio la risposta del Ministro Gelmini (qui).
Del commento di Giavazzi, Ordinario di Economia Politica alla Bocconi (come Perotti, autore del libro "L'Università truccata), vogliamo segnalare il passaggio conclusivo, che indica in Università più costose la soluzione! Giavazzi: "Occorre essere ancor più coraggiosi, accettando il principio che l’università di fatto gratuita è un trasferimento dai poveri ai ricchi: quindi alzare significativamente le rette, accompagnandole ad un sistema di borse di studio che garantisca a chiunque lo meriti la possibilità di accedere all’università".
Nessuna notizia sul DM concernente le regole applicative per i Concorsi da Ricercatore, nè sul destino dei Concorsi di I e II fascia già banditi. Si va sempre di più verso l'accorpamento al listone di idoneità nazionale?
Dalla lettera del Ministro vogliamo segnalare questo passaggio, dove ci viene finalmente detto che il DDL di riforma del sistema di reclutamento slitta a settembre-ottobre, e si pensa ad una attivazione nell'anno accademico 2010-2011: "Il disegno di legge quadro sulla riforma dell' università e della ricerca sarà presentato in autunno quando il calendario parlamentare, oggi fortemente intasato, consentirà una rapida approvazione del testo." Viene anche detto che nel Consiglio dei Ministri del 17 luglio verrà presentato lo schema di regolamento dell'ANVUR, Agenzia Nazionale di Valutazione del sistema Universitario e della Ricerca: "Il 17 luglio il Consiglio dei Ministri varerà il nuovo regolamento dell' Anvur, un regolamento innovativo che recepisce soprattutto l' esigenza di rendere l' agenzia più autonoma rispetto a quanto previsto nella precedente legislatura".
Del commento di Giavazzi, Ordinario di Economia Politica alla Bocconi (come Perotti, autore del libro "L'Università truccata), vogliamo segnalare il passaggio conclusivo, che indica in Università più costose la soluzione! Giavazzi: "Occorre essere ancor più coraggiosi, accettando il principio che l’università di fatto gratuita è un trasferimento dai poveri ai ricchi: quindi alzare significativamente le rette, accompagnandole ad un sistema di borse di studio che garantisca a chiunque lo meriti la possibilità di accedere all’università".
Nessuna notizia sul DM concernente le regole applicative per i Concorsi da Ricercatore, nè sul destino dei Concorsi di I e II fascia già banditi. Si va sempre di più verso l'accorpamento al listone di idoneità nazionale?
mercoledì 1 luglio 2009
"La ricerca è malata"
Due giorni fa sul Corriere della Sera è stata pubblicata, con molto risalto sul giornale e poi sulla rete, una lettera della ricercatrice precaria Rita Clementi al Presidente della Repubblica. Il testo della lettera, titolata "scappo, qui la ricerca è malata", lo potete leggere qui. Rita Clementi è una ricercatrice precaria all'Università di Pavia, che lascia l'Italia e da oggi lavorerà a Boston. E' autore (primo nome) di un articolo sul New England Journal of Medicine, e di altri 23 lavori citati su PubMed. Nel 2008 non è stata dichiarata idonea a due concorsi da ricercatore, uno in Med/03 Genetica, ed uno in Med/38 Pediatria. Non vogliamo sindacare sull'esito delle valutazioni comparative. Ognuno di noi può andarsi a studiare le carte qui (genetica) e qui (pediatria). La ricercatrice non è nuova a iniziative del genere: è sua una lettera aperta a Rita Levi Montalcini pubblicata su Science nel 2008, e firmata da 776 ricercatori con contratti temporanei (qui in basso).
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