Visualizzazione post con etichetta nuovo disegno di legge di riforma del sistema universitario. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta nuovo disegno di legge di riforma del sistema universitario. Mostra tutti i post

giovedì 7 gennaio 2010

Il Ritorno dalle vacanze...


...ma non per tutti!

La 7a Commissione è ancora in vacanza... e il disegno di legge per la riforma dell'Università segna il passo.

Come detto nel post del 2 Dicembre, il DDL di Riforma, presentato al Consiglio dei Ministri del 28 Ottobre 2009, approdato in Senato il 25 Novembre, e assegnato in 7a Commissione Permanente (Istruzione Pubblica, Beni Culturali, Ricerca Scientifica, Spettacolo e Sport), è stato presentato dal Relatore Valditara in data 9 Dicembre, nella Seduta della Commissione n. 152. Qui la relazione di Valditara (interessante, già discute su alcuni punti che non gli vanno a genio.. a poco piu' di un mese dalla presentazione in CdM... il percorso sarà quindi prevedibilmente lungo e accidentato). Il testo ufficiale del Disegno di Legge, così come presentato al Senato, è scaricabile qui.

Dal 9 Dicembre la Commissione si è riunita altre cinque volte (il 15, il 16, il 21 in doppia seduta -mattina e pomeriggio, e il 22 Dicembre), ma del DDL - ovvero l'Atto del Senato S 1905 - nessuna nuova notizia...

mercoledì 9 settembre 2009

La "riforma" del Ministro Gelmini

Nel dibattito conseguente ad un articolo pubblicato sul Sole 24 Ore riguardo nuovi bandi di Concorsi per Ricercatore che disattendono il DM del 28 luglio 2009, vogliamo segnalare l'intervista de La Stampa al Ministro Gelmini, pubblicata l'altroieri. Diversi altri articoli in questi giorni riportano al riguardo l'attività meritoria dell'APRI, Associazione Precari della Ricerca Italiani (qui il sito e qui il blog), nel segnalare le falle e le non applicazioni del DM.

Il titolo dell'intervista su La Stampa è "Gelmini: la Riforma funziona".
Ci chiediamo innanzitutto cosa voglia dire "riforma". Se con questo termine si intende la modifica del sistema di reclutamento -e cioè il DDL più volte annunciato- questo è di là da venire. Dopo diversi rinvii (era stato annunciato per la primavera 2009), il Ministro ha detto "in autunno". Restiamo in attesa, quindi.

Se invece si intende il DM del 28 luglio 2009 sulla valutazione dei titoli e delle pubblicazioni nei concorsi da ricercatore, purtroppo questo si è rivelato per lo meno discutibile (vedere ad esempio i commenti del post precedente). Non è nient'altro che una riproposizione fumosa di quello che c'è sempre stato, nei verbali di qualsiasi vecchio concorso, alla prima pagina: "definizione dei criteri di valutazione". Il semplice elenco dei criteri, come fatto nel DM, senza attribuzione di pesi o punteggi, spiana le porte all'arbitrio della commissione, libera di dare un punteggio maggiore alla partecipazione ad un congresso (!) rispetto ad un articolo su Nature. E poi, come segnalato, non viene applicato in un gran numero di concorsi banditi successivamente.

Se per "riforma" si intende invece la nuova procedura di composizione delle commissioni, e cioè sorteggio post-elezione dei membri della commissione (elezione, ricordiamo, in numero triplo rispetto alle necessità), mancano decreti attuativi che ne regolino lo svolgimento. Inoltre, come segnalato qualche post fa, per molti settori mancano i numeri, e ci saranno sicuramente problemi applicativi e allungamenti dei tempi. Infine, il fatto che siano passati quasi due anni dal bando di alcuni concorsi (nonchè il cambio delle regole a bando già pubblicato) potrebbe aprire le porte a valanghe di ricorsi. C'è addirittura chi auspica, non a torto, la riapertura dei termini per quei concorsi.

Quindi, di quale "riforma" stiamo parlando? E, soprattutto, perchè il Ministro dice che la riforma "funziona"? E' un giudizio perlomeno prematuro.

Vogliamo comunque segnalare un paio di risposte del Ministro alla giornalista Flavia Amabile della Stampa.
Sul blocco della macchina concorsuale segnalata dalla giornalista, il Ministro risponde: "E’ una questione procedurale. C’è stato un allungamento dei tempi per una serie di responsabilità congiunte, ma ora stiamo cercando di intervenire per rimettere in moto il più in fretta possibile la macchina dei concorsi".
Su merito e qualità (in relazione al proliferare di"docenti gratis"), il Ministro afferma: "L’università verso cui vogliamo andare prevede solo professori ordinari"

Solo professori ordinari?
...

venerdì 10 luglio 2009

In autunno le procedure per l'espletamento dei concorsi già banditi?

Riportiamo dal web magazine ilsussidiario.net alcuni stralci dell'intervista al senatore Giuseppe Valditara, (PdL, Professore Ordinario IUS/18 - Diritto Romano, a Torino, e segretario della Commissione Istruzione Pubblica del Senato), riguardanti i Concorsi I e II sessione 2008 già banditi, e sui tempi della presentazione del DDL sulla riforma universitaria. Inizio delle procedure per l'espletamento in autunno, previo parere postivo dell'Avvocatura dello Stato? DDL con tempi molto più lunghi del previsto? Le espressioni "dibattito ampio" e "confronto serio" fanno infatti presagire un percorso complesso.

DOMANDA: Senatore Valditara, quali sono le intenzioni della maggioranza al riguardo dei concorsi già banditi? Il Governo intende incassare i risparmi ricavati con il blocco del turnover e rielaborare le procedure concorsuali oppure si darà seguito al bando già in atto?

RISPOSTA: Non c'è alcuna intenzione di risparmiare risorse, questo lo escludo categoricamente. C'è piuttosto un problema di complessità nell'organizzazione di questi concorsi. Su questo versante so per certo che il Ministero dell'Istruzione ha chiesto un parere tecnico all'avvocatura dello Stato. Il fine di tale procedura rientra nell'ottica di organizzare nel miglior modo possibile i concorsi, con una normativa chiara e trasparente. Ritengo probabile che con l'inizio dell'autunno si organizzeranno le commissioni per l'espletamento dei concorsi.

DOMANDA: C'è in ballo una bozza di ddl in materia di governance, reclutamento, valutazione e diritto allo studio. Che tempi prevede? Pensa che ci sarà spazio per un dibattito parlamentare?

RISPOSTA: Auspico che il ddl venga presentato al più presto in CdM. Per quel che concerne il dibattito parlamentare sicuramente sarà ampio e dovrà presupporre un confronto serio con l'opposizione. Il ddl rappresenta un passaggio indubbiamente importante per il rilancio del nostro sistema universitario.

lunedì 6 luglio 2009

Si accende il dibattito sulla lettera di Rita Clementi al Presidente Napolitano, mentre il DDL sulla riforma universitaria è ufficialmente rinviato

Dopo la lettera di Rita Clementi al Presidente Napolitano (vedi post precedente), si è animato il dibattito sul Corriere della Sera, e sulla rete. Il 3 luglio, l'Editoriale di Francesco Giavazzi (lo potete leggere qui), e il 4 luglio la risposta del Ministro Gelmini (qui).

Dalla lettera del Ministro vogliamo segnalare questo passaggio, dove ci viene finalmente detto che il DDL di riforma del sistema di reclutamento slitta a settembre-ottobre, e si pensa ad una attivazione nell'anno accademico 2010-2011: "Il disegno di legge quadro sulla riforma dell' università e della ricerca sarà presentato in autunno quando il calendario parlamentare, oggi fortemente intasato, consentirà una rapida approvazione del testo." Viene anche detto che nel Consiglio dei Ministri del 17 luglio verrà presentato lo schema di regolamento dell'ANVUR, Agenzia Nazionale di Valutazione del sistema Universitario e della Ricerca: "Il 17 luglio il Consiglio dei Ministri varerà il nuovo regolamento dell' Anvur, un regolamento innovativo che recepisce soprattutto l' esigenza di rendere l' agenzia più autonoma rispetto a quanto previsto nella precedente legislatura".

Del commento di Giavazzi, Ordinario di Economia Politica alla Bocconi (come Perotti, autore del libro "L'Università truccata), vogliamo segnalare il passaggio conclusivo, che indica in Università più costose la soluzione! Giavazzi: "Occorre essere ancor più coraggiosi, accettando il principio che l’università di fatto gratuita è un trasferimento dai poveri ai ricchi: quindi alzare significativamente le rette, accompagnandole ad un sistema di borse di studio che garantisca a chiunque lo meriti la possibilità di accedere all’università".

Nessuna notizia sul DM concernente le regole applicative per i Concorsi da Ricercatore, nè sul destino dei Concorsi di I e II fascia già banditi. Si va sempre di più verso l'accorpamento al listone di idoneità nazionale?

lunedì 22 giugno 2009

Ancora nessuna notizia sul Disegno di Legge di riforma del sistema di reclutamento

Nonostante fosse dato per pronto già da tempo, l'atteso disegno di legge sulla riforma viene rinviato di volta in volta. In un recente consiglio dei Ministri è stata addirittura annunciata la riforma del Liceo (con, ad esempio, l'abolizione della denominazione di "ginnasio" per i primi due anni di Liceo Classico), che va quindi a superare la riforma dell'Università nelle priorità del Ministero.
Trapelano notizie che qualcosa potrebbe essere annunciato nel prossimo Consiglio dei Ministri (il 26 giugno).
Nel frattempo, fonti interne al Ministero danno per prossimi all'abolizione i Concorsi banditi nella I sessione 2008 (I e II fascia con doppia idoneità). Si tratta di 724 concorsi da Ordinario e 1143 da Associato. Nella stessa sessione sono stati banditi 252 posti da Ricercatore. Nella II sessione i bandi riguardano 53 concorsi da Ordinario e 103 da Associato (con singola idoneità), e 201 da Ricercatore.
Si attendono conferme.
Segnaliamo una bozza di Decreto Ministeriale sulle regole per i nuovi Concorsi da Ricercatore (già banditi nella II sessione 2008).

mercoledì 6 maggio 2009

In dirittura d'arrivo il Disegno di Legge per la organizzazione del sistema universitario

E' pronta da qualche giorno una bozza del Disegno di Legge quadro sulla riforma del sistema universitario. Tra le nuove regole, confermata, ovviamente, l'istituzione dell'abilitazione scientifica nazionale per professori di I e II fascia, e per ricercatori. Confermato anche che le commissioni saranno composte dai soli professori ordinari, nel numero di otto (estratti da una lista contenente un numero triplo di eletti, cioè 24), più un commissario di pari livello accademico appartenente ad università europee. Già sono prevedibili problemi per settori disciplinari con numero di ordinari inferiore a 24, per i quali bisognerà ricorrere a docenti di discipline affini (che poi è lo stesso motivo -pare- per cui ci sono ritardi per la formazione delle commissioni dei concorsi già banditi nelle sessioni del 2008).

Il testo completo della bozza, datata 24 aprile 2009, scaricabile in PDF da questo link.

Un mese e mezzo fa, il Ministro Gelmini aveva preannunciato il nuovo disegno di legge entro due mesi, e in questo è stato di parola. Sembra che verrà presentato in Consiglio dei Ministri già alla fine di questa settimana. Il quotidiano il Messaggero ne dava qualche anticipazione pochi giorni fa. Alcuni commenti qui. Altri ne segnaleremo via via.

Aggiornamento sul post precedente, "Storia di un Concorso di Ortopedia": abbiamo scritto per e-mail (e-mail reperibile sul sito della Camera dei Deputati) al Ministro Gelmini (e al Ministro-ombra Fioroni) quanto anticipato nel post ("...scriveremo al Ministro Gelmini affinchè ponga attenzione a questa vicenda. Esorteremo inoltre il Ministro affinchè vigili sui Concorsi banditi nel Settore MED/33 nel 2008..."), ma non abbiamo ancora ricevuto risposta. Per le prossime comunicazioni alle Istituzioni cercheremo anche altre forme di contatto, oltre l'e-mail.