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martedì 22 dicembre 2009

E per Natale.... Auguri !


E per Natale.... un bel pacco!

Almeno questa è l'analisi dell'APRI, l'Associazione dei Precari della Ricerca. Solo 696 i nuovi posti da ricercatore stanziati per il 2009, invece dei 2100 previsti. Qui l'intervista del Presidente APRI sul Corriere della Sera.
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Auguri di Buone Feste a tutti!

mercoledì 25 novembre 2009

"La Riforma approderà nei prossimi giorni al Senato"

Qui un comunicato del Ministro Gelmini, pubblicato ufficialmente sul sito del MIUR, riguardo il DDL di riforma:

“La riforma dell’università approderà nei prossimi giorni al Senato. Sono sicura che ci sia, da parte di tutto il Parlamento, la consapevolezza che è necessaria ed urgente una riforma del sistema universitario e per questo auspico l’approvazione in tempi rapidi del provvedimento. Il testo è aperto certamente a proposte che intendano migliorarlo ma senza perdere l’impostazione e la spinta riformatrice. Il disegno di legge contiene disposizioni che innoveranno radicalmente gli atenei."

La data è quella del 23 novembre. Intanto al Senato è approdato di gran carriera il DDL sul "processo breve"... Speriamo nella stessa accelerazione per il DDL-Universita'? E in un percorso condiviso?

Qui invece un comunicato del Ministro sulla vicenda dei tagli per l'assunzione dei giovani ricercatori ("posti Mussi"):

"Il Ministero entro due settimane emanerà un decreto ministeriale che trasferirà l'intera cifra alle università per consentire l'assunzione dei giovani ricercatori. Non esiste nessun taglio ai ricercatori."

La data è quella del 14 novembre... quindi, mancano ancora tre giorni...

lunedì 16 novembre 2009

Un taglio è un taglio !

Riprotiamo da una agenzia:

Verona, 14 nov. - (Adnkronos) - "Credo che una finanziaria light sia quella che serve al paese. Nessuno ha nostalgia di vecchie liturgie e delle trattative interminabili di un tempo". Così il ministro dell'Istruzione, Mariastella Gelmini commenta la legge Finanziaria al suo arrivo al convegno promosso dai 'Popolari liberali' di Carlo Giovanardi a Verona. E il ministro ha decisamente smentito che ci siano stati tagli per la ricerca: "E' falso che nella finanziaria ieri siano stati tagliati 80 milioni di euro per la ricerca -ha assicurato- è una notizia destituita di ogni fondamento, perché il presidente della Commissione Cultura e scuola del Senato aveva presentato un emendamento per ripristinare un vecchio taglio che era contenuto nella precedente finanziaria. Quindi non c'è nessun taglio agguntivo". Quindi il ministro ha sottolineato che "per quanto riguarda il 'Futuro in ricerca' che è un bando per progetti presentati da giovani ricercatori c'è stato qualche ritardo burocratico ma, è stato risolto ed entro dicembre saremo in grado di selezionare e approvare diversi progetti e quindi di distribuire le risorse previste ai ricercatori". E Giuseppe Valditara (Pdl), segretario della commissione Istruzione al Senato, plaude al pronto intervento. "Esprimo vivo apprezzamento - ha detto - per il pronto chiarimento del ministro Gelmini sulla sorte degli 80 milioni per i ricercatori. I giovani che si dedicano alla ricerca hanno la garanzia che i fondi sono già in bilancio".

Commento: ripristinare un vecchio taglio ("ripristinare" vuol dire che era stato tolto questo taglio, da 80 miliardi di euro) o tagliare, il senso non cambia: sono stati tolti 80 milioni già stanziati per posti da ricercatore? La situazione è confusa...

venerdì 13 novembre 2009

Affondati i fondi Mussi

Il blog di APRI (Associazione dei Precari della Ricerca Italiani) pubblica qui il resoconto della seduta in Senato di ieri, riguardante i cosiddetti "Fondi Mussi" per finanziare nuovi posti da Ricercatore, fondi già stanziati e che aspettavano solo di poter essere erogati. Al di là di ogni considerazione di tipo politico (tra l'altro è anche evidente un iniziale atteggiamento bipartisan, naufragato poi a causa della necessità di una parte di seguire -usiamo un eufemismo- la "ragion di stato"...), questa è una testimonianza (disponibile anche sul sito del Senato, qui, all'incirca a due terzi del testo) della brutta aria che tira per l'Università e la Ricerca italiane...

A questo punto, si spera ancora in un rapido percorso del DDL sulla Riforma annunciato in Consiglio dei Ministri solo due settimane fa?